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BASILICATA
(Capoluogo Potenza)





Melfi

La cittadina del Potentino di origine bizantina, fu importante centro di scambi commerciali, poiché favorita dalle vie di comunicazioni e dalla vicinanza alle città di Foggia ed Avellino. Già capitale del ducato di Puglia e Calabria (1059) sotto i normanni, Melfi continuò ad essere sito strategico sotto le varie regnanze. Si ritiene essersi formato, tra il XV° ed il XVI° secolo, un nucleo familiare dei d’Alessandro, che fu ascritto alla nobiltà locale, già formata da diverse famiglie provenienti da Napoli ed altre località esterne al regno (come i Vaccaro di Lavello,i Doria di Genova,gli Acciaiuoli di Firenze). Secondo il citato Beltrano (O.Beltrano, Descrizione del Regno di Napoli, Napoli 1648, f.213) la famiglia d’Alessandro di Melfi, “città posta nella Lucania, oggi detta Basilicata…si trova similmente in Melfi venuta da Ascoli con occasione di matrimonij, discende ella dagli Alessandri di Seggio di Porto”. Confermò detta notizia il medesimo Giuseppe A.Osorio nei suoi appunti araldici, menzionati sugli Alessandro (1690). L’Aldimari (B.Aldimari, Memorie delle famiglie imparentate con la famiglia Carafa, Vol.IV, Napoli 1691,p.372) pure testimoniò l’esistenza dei nobili d’Alessandro di Melfi, non ancora estinti a quel tempo. Successivamente, il Candida Gonzaga (B.C.Candida Gonzaga, Memorie delle Famiglie nobili..cit), come il Crollalanza (G.B.Crollalanza, Dizionario storico-blasonico..cit) confermarono questa presenza familiare tra la nobiltà melfitana, sul finire dell’800.





Giuseppe A.Osorio, Appunti araldici (1690) - Archivio d’Alessandro



Grumento Nova (Pz)

Vi fu, tra il ‘600 ed il ‘700, una famiglia d’Alessandro che si imparentò con quella dei Giannone, generando un unico ceppo Giannone d’Alessandro con varie proprietà locali. Tra le figure di spicco vi fu l’abate Paolo Giannone d’Alessandro (XVIII°sec.) che ebbe palazzo (oggi proprietà Torraca) con pozzo nel rione Mancoso. Nello stemma di detta famiglia compariva anche la figura del leone rampante con banda trasversale e tre stelle.




Stemma dell’Abate Giannone d’Alessandro, presso suo palazzo.



Castel Lagopesole (Pz)

La cittadina, in provincia di Potenza, dista circa 33 km da Melfi. Risulterebbe aver ospitato un ramo dei d’Alessandro di Melfi, che acquisì in loco un’antica prestigiosa dimora.