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Domenica 3 gennaio 2016, su RAI 2 (Ore 10,15)
nel programma CRONACHE ANIMALI (al minuto 28,52) un servizio sul leggendario felino
documentato dagli scritti del duca Giuseppe d'Alessandro di Pescolanciano (1723):

guarda il video








Pescolanciano, 26 Agosto 2015




29 Aprile 2015: Inaugurata la nuova sezione del Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli a Napoli


Mariella Utili, Soprintendente del Polo Museale Regionale della Campania, lo scorso 29 aprile ha inaugurato la nuova sezione relativa alla Collezione dei Finimenti del Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli in Napoli, che così compie un altro importante passo nella valorizzazione del complesso, già dimora di famiglie aristocratiche ( Acton, Rothschild, Aragona Pignatelli). Villa Pignatelli a giugno 2014 aveva aperto al pubblico l'ala principale riservata alla collezione di oltre trenta straordinari esemplari di carrozze delle più prestigiose fabbriche dell’Ottocento. Il Museo, intitolato al marchese Mario d’Alessandro di Civitanova, che donò nel 1961 il primo e più cospicuo nucleo- al quale si sono aggiunte le carrozze di donazioni Dusmet, Spennati, Leonetti di Santo Janni e De Felice - è situato nella parte nord-est del parco della villa, negli ambienti già in origine adibiti a stalle e ricovero per le carrozze della famiglia Pignatelli e ampliati, per accogliere la vasta collezione, con una grande sala a pianta rettangolare.... Nella grande sala, con il suo accentuato sviluppo longitudinale in grado di consentire la visione d’insieme, sono esposte le carrozze. Vi troviamo i prestigiosi Hunting Break di Crespi e Ferrari, i Coupè di Bottazzi e Logati, e poi i Phaeton, i Break, i Coach di Mühlbacher, Morel, Laurie & Marner. Proseguendo il percorso di visita, oltre la piccola sala della scuderia con il rivestimento maiolicato e le originarie mangiatoie in ghisa, in ampie sale voltate sono esposti i calessi Rally Car marcati Ferretti, lo Stanhope Gig, la Domatrice ed i Military dei carrozzieri italiani Bottazzi, Trinci e Calore.


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Roberto Alborghetti:
Sant’Alessandro Martire e patrono della terra di Bergamo




PRECISAZIONE INVIATA AL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA"
E "LIBRO BIANCO" (Edit. Rome High Life)



Alle pubblicazioni editoriali della "Repubblica" e "Libro Bianco" è stata segnalata, nel corso del 2013-14, una nota di precisazione sulla non appartenenza alla titolata famiglia di uno pseudo-duca di Pescolanciano, a nome Potito d'Alessandro, citato dalle suddette testate. Tale Potito d'Alessandro è persona sconosciuta non collegata ad alcuno dei rami citati, tipico esempio di omonimia in cerca di origini blasonate.





Appello per lo storico negozio Buonanno




Appoggiamo l'istanza alla Soprintendenza che propone il vincolo storico a salvaguardia del negozio e dei suoi arredi.

Lo storico negozio Buonanno di Piazza Trieste e Trento a Napoli, presente nello storico palazzo d'Alessandro Pescolanciano, ha chiuso.
Il rischio, a breve, consiste nel cambio di destinazione d'uso, sembra per farne un American Bar, con relativa dispersione di tutti gli arredi ed allestimenti storici di fine '800.

Per informazioni contattare il Sig. Emanuele Buonanno
Email: emanuele.buonanno@alice.it
Mobile: 380.333.22.33









Questo Sito Internet è stato insignito del
Gran Premio Scudo d'Oro edizione 2013
Centro Studi Araldici

Motivazione:

IL NOBILE CASATO DEI D’ALESSANDRO: pur nella sua semplicità grafica, il sito presta una particolare attenzione all’araldica, tanto da dedicare al blasone familiare un’apposita sezione che raccoglie le numerose testimonianze fotografiche delle fonti primarie sparse anche nelle altre pagine del sito, qui però accompagnandole con un adeguato e specifico commento tecnico e storico che intreccia le vicende familiari con l’evoluzione dell’arme araldica, facendo nascere nel lettore un genuino interesse verso l’arte del blasone.